Indicazione di prezzo: attorno ai 14€
Composto da uve: friulano, chardonnay, malvasia istriana, sauvignon.
L'azienda di Renzo Sgubin è situata a Cormons, a cavallo tra la DOC Collio e la DOC Isonzo, ed è nata ereditando la passione per la viticoltura dal padre Bruno, il quale produceva vini seguendo una filosofia più tradizionale, basata sull'esperienza e sulle intuizioni personali. E' stato tuttavia Renzo, alla fine degli anni Novanta, ad unire a questa grande esperienza familiare una produzione maggiormente vocata alla qualità. Attraverso queste scelte ricercate possiamo oggi provare degli ottimi vini da questa cantina, tra i quali spiccano sicuramente il sauvignon, l'uvaggio rosso Plagnis e l'uvaggio bianco “3, 4, 3”, il cui nome va a comporre la data di nascita del figlio di Renzo. La nostra scelta è stata quella di approfondire proprio questo uvaggio.
Naso: una clamorosa nota morbida, con ricordi di miele e vaniglia, emerge in maniera molto intensa e gradevole, stuzzicando la mente e ricordando le sensazioni tipiche di uno chardonnay invecchiato. In una fase centrale si osservano sensazioni più tipiche del friulano mentre, in uscita, emergono ricordi vegetali e balsamici, classici del sauvignon, che si fondono con le sensazioni emerse in precedenza a creare un naso stimolante e davvero variegato.
Bocca: risulta decisamente continuo ed armonico rispetto a ciò che abbiamo potuto percepire all'olfatto. Anche in questo caso, emergono sensazioni mielate piuttosto nette in una fase iniziale, che ben si amalgamano ad un corpo che presenta intriganti striature minerali e amaricanti, classiche del friulano e della malvasia. Dopo qualche tempo, si distingue una nota vegetale e balsamica in uscita, che ci permette di sottolineare l'ottimo lavoro fatto dal produttore in fase di assemblaggio di queste uve. Siamo al cospetto di un vino decisamente snello, piuttosto agile e dalla beva estremamente golosa e semplice.
Considerazioni finali: non possiamo far altro che apprezzare un prodotto come questo, facile da bere nonostante la grande espressività che regala al naso ed in bocca. Sarebbe decisamente interessante valutarne l'evoluzione, provando un'edizione di qualche anno più matura, tuttavia già in questo momento si presenta come un prodotto di sicuro successo in numerosi contesti del quotidiano, dall'aperitivo alla cena tra amici. Da sottolineare, in ultima analisi, l'ottimo rapporto qualità prezzo che permette ad un appassionato, così come ad un semplice bevitore occasionale, di provare un uvaggio leggermente più insolito, capace comunque di colpire e di entusiasmare.
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