Indicazione di prezzo: attorno ai attorno ai 20€
L’azienda di Edi Keber non è certo un nome nuovo all’interno del nostro blog. Abbiamo in passato avuto modo di scrivere di uno dei prodotti simbolo della nostra regione, il Collio Bianco di Keber, uvaggio che ha ormai assunto un ruolo guida nel panorama vinicolo friulano. Oggi abbiamo deciso di suggerirvi un prodotto differente, certamente meno noto anche perché prodotto solamente in annate selezionate, ma che dimostra la capacità del produttore di concepire anche vini rossi di notevole spessore. Ecco a voi il Merlot 2011.
Naso: questo merlot si presenta deciso e particolarmente rustico al naso, con note speziate accompagnate da classiche sensazioni di frutti a bacca rossa quali il ribes nero, e da lontani sentori tostati e di tabacco. Il bagaglio olfattivo si dimostra ampio al punto giusto e perfettamente armonizzato, facendo da preludio ad un corpo con delle caratteristiche piuttosto continue.
Bocca: in entrata questo prodotto appare davvero intrigante, si avvertono sensazioni speziate che non risultano mai eccessive. Questo vino si rivela agile e dalla beva relativamente semplice, essendo un vino rosso. Ciò non va a comportare una perdita di personalità, poiché le note rustiche invadono le guance in maniera davvero gustosa e soddisfacente, generando una piacevole sensazione di grassezza. Molto avvincente e riuscito anche il finale, vero punto di forza del prodotto, che risulta speziato e dotato di piacevoli ricordi balsamici. Il tannino si dimostra infine graffiante ma mai ruvido, accompagnando questo prodotto fino ad una gradevole persistenza finale.
Considerazioni finali: prodotto magari meno conosciuto rispetto al Collio Bianco di Keber, appare come un vino di nicchia se paragonato alla grande fama che è stata raggiunta dall’azienda con l’uvaggio bianco. Risulta oltremodo sorprendente ed in controtendenza rispetto ad una buona parte dei merlot regionali, spesso morbidi ed avvolgenti. In questo Merlot 2011 emergono piacevolmente tutte quelle caratteristiche rustiche e grintose che testimoniano la netta volontà da parte del produttore di dare un'impronta rappresentativa, capace di esaltare le caratteristiche tipiche del territorio di appartenenza. Questo merlot non insegue le mode, non sarà mai un vino rosso ruffiano e piacione, ma si imporrà sempre per la propria personalità e per la grande identità che si confà alla storia vinicola delle genti del Collio.
Commenti
Posta un commento