Indicazione di prezzo: attorno ai 23€
Prodotto creato dai figli di Livio Felluga per l'ottantacinquesimo compleanno del fondatore, è un prodotto che si colloca come il miglior esempio della linea intermedia, con mai celate volontà di spiccare il volo verso piani alti della produzione aziendale. Vino che ottiene l'indicazione Colli Orientali del Friuli e si fa notare non appena lo si versa per un colore giallo paglierino intenso con riflessi dorati molto interessanti. Uvaggio di pinot bianco, chardonnay e picolit, le uve di questo prodotto subiscono una breve macerazione che conferisce al vino ampiezza, morbidezza e rotondità.
Naso: carico e ricco, intenso senza perdere in eleganza. Ricordi di vaniglia, crema, scorza di limone, ma anche di frutta come la susina gialla. Naso da chardonnay maturo con sensazioni più ampie, che rimandano anche a note delicate di mineralità.
Bocca: a tratti gustosa e ricca, delicatamente burrosa, fruttata, con ricordi molteplici che passano per la frutta candita (agrumi), la crema e la vaniglia e spaziano fino al minerale percepito in chiusura. Pecca forse in struttura, ma si mantiene valido anche in uscita dove una nota acida molto lieve stuzzica la beva e accompagna il prodotto che risulta sempre rotondo, pulito, elegante. Emerge anche una nota mielata, che non risulta mai eccessiva o opprimente, con rimandi ad una certa salinità. Sgrassa in maniera molto piacevole, lasciando la bocca pulita.
Considerazioni finali: vino di buona personalità se utilizzato in un contesto che esula dall'accompagnamento con il cibo, poiché altrimenti paga una struttura che tende a scomparire. In un contesto di aperitivo o di fine pasto, invece, riesce a farsi valere ed apprezzare. Paradossalmente da fresco non esprime nemmeno in parte ciò che riesce a dimostrare a temperatura ambiente. Azzeccato il ricorso al picolit, che dona al vino un riflesso dorato molto caratteristico, una nota dolce che sa intrigare ed una leggiadra nota amarognola che anticipa l'uscita. Discretamente complesso senza rendere in nessun momento la beva fastidiosa. Una considerazione che si può fare per quanto riguarda illivio è che sia un vino la cui logica è pur sempre quella della grande produzione. Questo fa sì che il prodotto venga pensato e assemblato con l'intento di piacere fin da subito, e in ciò di sicuro non fallisce. Presenta le stimmate di un buon vino ad un prezzo giusto, capace di soddisfare il cliente esperto che non ricerca un prodotto eccessivamente complesso ma anche chi si avvicina ai vini friulani e non vuole incappare in costose delusioni.
Ho avuto modo di assaggiare questo vino , si mi è piaciuto e concordo con questa recensione snella e precisa...gran bel posto quì, complimenti, tornerò a trovarvi ...bravi
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