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Toros – Ribolla Gialla 2013

L'azienda agricola di Franco Toros è una di quelle realtà che non hanno bisogno di alcuna presentazione, tuttavia proviamo perlomeno a fornire un paio di informazioni a coloro che non la conoscono, cosa comunque a nostro avviso abbastanza improbabile. L' azienda si trova in località Novali, nei pressi di Cormons, ed è stata una di quelle che, grazie ai suoi straordinari vini bianchi, ha reso il Collio un po' più noto in tutto il mondo. Il vino simbolo di Franco Toros risulta essere senz' altro il Friulano, il quale puntualmente ogni anno ottiene numerosi premi e consensi, tuttavia non ci si può dimenticare delle peculiarità e delle qualità del Pinot Bianco, altro prodotto dell' azienda estremamente acclamato dalla critica.
Noi oggi invece ci siamo sentiti di fare una scelta differente e meno popolare ma altrettanto di qualità, abbiamo deciso di assaggiare e descrivere una Ribolla Gialla che noi reputiamo matura e che risale all' annata 2013.

Naso: Questo prodotto si presenta con un naso lievemente diverso rispetto a quello floreale e fresco di una ribolla tradizionale. Questa ribolla infatti appare matura, con una prevalenza abbastanza netta di note fruttate per nulla invadenti, tra le quali riusciamo a distinguere pompelmo rosa ed albicocca. Rimane comunque sullo sfondo un lieve sentore di fiori bianchi che ben si sposa con il resto delle sensazioni olfattive.

Bocca: Al palato il prodotto ci colpisce in maniera davvero incredibile, l'ingresso risulta incisivo e morbido, quasi grasso, figlio di un vino maturo, il finale, invece, riesce ad esprimere tutti i pregi di una ribolla giovane: freschezza, acidità e buona ma non eccessiva persistenza. Queste due fasi del vino ci appaiono amalgamate perfettamente e portano ad una bevibilità davvero notevole, caratteristica fondamentale per questo tipo di vitigno. Ci sentiamo inoltre di rimarcare una mineralità davvero notevole sul finale, senz' altro figlia del territorio del Collio.

Considerazioni Finali: Questa Ribolla è stata in grado di sorprenderci, cosa che purtroppo non spesso accade per un vitigno autoctono che, nonostante alcune caratteristiche degne di nota, talvolta non riesce ad esprimersi a dovere e finisce per risultare leggermente anonimo. Non è comunque il caso di questo prodotto, il quale, come abbiamo già sottolineato, riesce ad unire due parti, una più morbida e piena, l' altra maggiormente fresca ed acidula, risultando anche ideale in fase di abbinamento, poiché ideale non soltanto per un aperitivo bensì anche in accompagnamento ad un primo o ad un secondo piatto.

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