Indicazione di prezzo: attorno ai attorno ai 25€
Ronco del Gelso è una di quelle aziende che ci sentiamo di elogiare particolarmente proprio per la capacità che dimostra, anno dopo anno, di confermarsi tra le realtà produttive più significative della nostra regione. Ci sentiamo di esaltare la genialità di alcune scelte come, ad esempio, il friulano Toc Bas, di cui abbiamo parlato in passato e capace di essere sempre una grande scelta ad un prezzo estremamente competitivo. Oggi ci siamo ritrovati di fronte alla possibilità di acquistare un calice di Riesling Schulz, che in precedenza era stato da noi sperimentato alle manifestazioni vinicole regionali e che ci aveva fatto davvero un’ottima impressione. Certo, non è facile poter fare un paragone con altri riesling regionali, poiché il clone non è così diffuso qui da noi per ragioni di terroir e di clima, le quali favoriscono altri vigneti. Tuttavia, la scelta di Ronco del Gelso non soltanto è coraggiosa, ma è anche sintomatica di chi non vuole arrendersi a delle scelte e a delle imposizioni ben definite, optando piuttosto per ricercare una propria via dando vita a prodotti molto interessanti come, appunto, questo riesling. A nostro modo di vedere, siamo di fronte ad uno dei vini più sorprendenti che abbiamo potuto provare negli ultimi tempi: difficile accostarlo ad un grande riesling alsaziano o della Mosella, laddove essi godono di un microclima ideale e risultano più raffinati ed eleganti, tuttavia l’aromaticità e l’espressività di questo riesling isontino vanno non soltanto apprezzate, ma godute con grande ammirazione.
Naso: all’olfatto l’aromaticità è molto intensa, tuttavia non spicca per uno spettro eccessivamente ampio di sensazioni: note che richiamano la mela lo fanno da padrone, al punto da ricordare molto il sidro. A questo si aggiungono sentori decisamente controllati di idrocarburi e, in lontananza, frutta estiva. In un naso estremamente denso e concentrato, emerge quasi sul finale una nota di uva passa.
Bocca: ingresso paragonabile a quello di un grande vino dolce, molto morbido e zuccherino. Ciò non impedisce a questo prodotto di ricercare con successo (e soddisfazione per il cliente) un ottimo equilibrio, grazie soprattutto al bilanciamento che sopraggiunge per merito di un corpo minerale e sapido al punto giusto e per una nota acidula decisamente sferzante che ne accompagna l’uscita. Al momento attuale è un prodotto molto carico, che tuttavia potrebbe evolversi migliorando in termini di eleganza nel tempo, come spesso avviene con i grandi riesling internazionali. Ci teniamo a sottolineare la grande continuità espressiva che possiamo riscontrare in bocca, dove emergono note intriganti di mela e altre più lievi di idrocarburi. Contestualizzandolo rispetto ai riesling di altre zone del mondo, è davvero molto ampio e si presenta con uno spettro gustativo molto definito ed una bella struttura salina, che rendono questo Schulz un vino denso di sensazioni e capace di emozionare proprio per la stravagante tipicità che il terroir isontino ha dato a queste uve.
Considerazioni finali: siamo di fronte ad un vino davvero sorprendente ed emozionante, poiché ogni grande amante del vino è in grado di apprezzare un ottimo riesling e, soprattutto, è in grado di lasciarsi coinvolgere ed affascinare da chi ha voluto provare a realizzare un prodotto così complesso in una terra così poco vocata per il vitigno. Lo Schulz si abbina alla perfezione con antipasti salati, quali crostini marinati con olio e rosmarino, ma anche qualsiasi pietanza riccamente accompagnata dal burro, come ad esempio crostini con la tartare di manzo o crostini con il salmone affumicato. Il potenziale di invecchiamento, come abbiamo precisato in precedenza, rischia di essere decisamente intrigante e, come per tutti i riesling, potrebbe portarlo ad aumentare la propria eleganza nel tempo. Potremmo trovare un ipotetico difetto nel residuo zuccherino un po’ alto rispetto alla media per un riesling, il quale rende questo vino particolarmente dolce e morbido in entrata, tuttavia il già citato contrasto con sapidità e grassezza è in grado di mitigare generosamente questo particolare aspetto dello Schulz.
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