Indicazione di prezzo: attorno ai 20€
Borgo San Daniele, azienda di Cormòns appartenente alla zona Isonzo, ha una forte vocazione territoriale. La produzione risulta comunque variegata, laddove affianco a dei “classici” come il friulano e la malvasia si possono trovare delle autentiche perle tra i vini rossi come l'Arbis Ros, composto esclusivamente da uve pignolo. Il prodotto recensito, Arbis Blanc, è un uvaggio di sauvignon, pinot bianco, friulano e chardonnay, e matura in botte grande per circa un anno.
Naso: predomina il sauvignon con le sue sensazioni vegetali, a cui seguono note di frutta candita e albicocca, più facilmente associabili ad un processo di macerazione. Risulta ruvido, poco elegante, squilibrato. Non si tratta di un prodotto semplice, e lo si percepisce da un olfatto per nulla invitante.
Bocca: va tenuto conto del fatto che il friulano di quest'azienda sia noto per la sua delicatezza, pertanto le note più facilmente riconducibili a questo vitigno, pur presente nel blend, sono di difficile identificazione. Emerge più facilmente la sensazione vegetale e sambucata del sauvignon, unita alla grassezza e alla voluminosità tipica del chardonnay. Risulta inoltre piuttosto sapido, in modo quasi opulento. La presenza di note più morbide, con punte dolci, viene mal gestita a causa di un passaggio estremamente repentino tra tali note ed un'uscita particolarmente acida. Infine, la nota alcolica è piuttosto forte e squilibrata, al punto da rendere la beva davvero complicata.
Considerazioni finali: prodotto ruvido, slegato, privo di un'identità reale poiché, pur essendo un blend, c'è una commistione priva di armonia di troppe sensazioni che si prevaricano tra loro. L'assenza di equilibrio è un fattore cruciale nel giudizio negativo di questo prodotto. Va comunque sottolineato come l'azienda solitamente regali delle autentiche emozioni e questo possa essere soltanto un caso isolato, un errore di percorso.
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