Passa ai contenuti principali

Borgo San Daniele – Arbis Blanc 2011

Indicazione di prezzo: attorno ai 20€

Borgo San Daniele, azienda di Cormòns appartenente alla zona Isonzo, ha una forte vocazione territoriale. La produzione risulta comunque variegata, laddove affianco a dei “classici” come il friulano e la malvasia si possono trovare delle autentiche perle tra i vini rossi come l'Arbis Ros, composto esclusivamente da uve pignolo. Il prodotto recensito, Arbis Blanc, è un uvaggio di sauvignon, pinot bianco, friulano e chardonnay, e matura in botte grande per circa un anno.

Naso: predomina il sauvignon con le sue sensazioni vegetali, a cui seguono note di frutta candita e albicocca, più facilmente associabili ad un processo di macerazione. Risulta ruvido, poco elegante, squilibrato. Non si tratta di un prodotto semplice, e lo si percepisce da un olfatto per nulla invitante.

Bocca: va tenuto conto del fatto che il friulano di quest'azienda sia noto per la sua delicatezza, pertanto le note più facilmente riconducibili a questo vitigno, pur presente nel blend, sono di difficile identificazione. Emerge più facilmente la sensazione vegetale e sambucata del sauvignon, unita alla grassezza e alla voluminosità tipica del chardonnay. Risulta inoltre piuttosto sapido, in modo quasi opulento. La presenza di note più morbide, con punte dolci, viene mal gestita a causa di un passaggio estremamente repentino tra tali note ed un'uscita particolarmente acida. Infine, la nota alcolica è piuttosto forte e squilibrata, al punto da rendere la beva davvero complicata.

Considerazioni finali: prodotto ruvido, slegato, privo di un'identità reale poiché, pur essendo un blend, c'è una commistione priva di armonia di troppe sensazioni che si prevaricano tra loro. L'assenza di equilibrio è un fattore cruciale nel giudizio negativo di questo prodotto. Va comunque sottolineato come l'azienda solitamente regali delle autentiche emozioni e questo possa essere soltanto un caso isolato, un errore di percorso.

Commenti

Post popolari in questo blog

Kante – La Bora di Kante 2006

Indicazione di prezzo: attorno ai 33€ Kante, azienda situata in località Prepotto nel comune di Duino-Aurisina, è una conoscenza recente su questo blog: ne abbiamo infatti parlato quando abbiamo potuto provare lo spumante Brut KK. L'azienda è salita alla ribalta nel panorama dei non filtrati, ed essendo da ricercare in quel particolare ambito il motivo del loro grande successo abbiamo scelto di condividere con voi una delle gemme regionali in termini assoluti, ovvero lo chardonnay riserva La Bora di Kante, in annata 2006. Da sottolineare alcune note tecniche: questo vino non subisce il processo di macerazione e viene affinato attraverso una sosta di un anno in barrique e di cinque anni in bottiglia. Stupisce fin da subito il colore, limpido nonostante sia un non filtrato, giallo paglierino con riflessi dorati davvero intriganti. Naso : prodotto che subisce il fascino dell'attesa. Inizialmente infatti non riesce ad esprimere tutto il suo potenziale, tuttavia nell'arco di...

Edi Keber – Merlot 2011

Indicazione di prezzo: attorno ai attorno ai 20€ L’azienda di Edi Keber non è certo un nome nuovo all’interno del nostro blog. Abbiamo in passato avuto modo di scrivere di uno dei prodotti simbolo della nostra regione, il Collio Bianco di Keber, uvaggio che ha ormai assunto un ruolo guida nel panorama vinicolo friulano. Oggi abbiamo deciso di suggerirvi un prodotto differente, certamente meno noto anche perché prodotto solamente in annate selezionate, ma che dimostra la capacità del produttore di concepire anche vini rossi di notevole spessore. Ecco a voi il Merlot 2011. Naso : questo merlot si presenta deciso e particolarmente rustico al naso, con note speziate accompagnate da classiche sensazioni di frutti a bacca rossa quali il ribes nero, e da lontani sentori tostati e di tabacco. Il bagaglio olfattivo si dimostra ampio al punto giusto e perfettamente armonizzato, facendo da preludio ad un corpo con delle caratteristiche piuttosto continue. Bocca : in entrata questo prodotto ...

Il Carpino: un equilibrio perfetto tra tradizione e futuro

La vita umana è fatta di percorsi, di strade, di profumi, di colori e di ricordi che segnano il percorso di ognuno di noi. I colori ed i profumi del Collio, ad esempio, ci hanno da sempre affascinato in un modo unico ed impetuoso. La forza che queste colline sembrano esprimere la si può ritrovare nelle persone che abitano questi luoghi, gente umile, genuina, legata alle tradizioni e al proprio lavoro. E’ proprio in una di queste famiglie che ci siamo infiltrati oggi, ospiti di un’azienda meravigliosa quale è “Il Carpino” di Ana e Franco Sosol. Percorrendo le inerpicate strade che dall’isontino arrivano in cima alle colline di Oslavia, troviamo l’azienda proprio a cavallo tra Oslavia e San Floriano del Collio. La vista da quassù è da mozzare il fiato: attorno a noi susseguono filari e vigneti, abbarbicati su colline dai pendii più ripidi di quelli che siamo abituati a trovare nella zona del cormonese o nei Colli Orientali. Le Alpi Giulie fanno da contorno a questo meraviglioso paesagg...