Quando si associa il Friuli Venezia Giulia ai vini rossi, si tende a farlo attraverso i vini della zona dei Colli Orientali o attraverso quelli dei produttori del Collio. Tuttavia, anche la zona isontina presenta delle interessanti realtà vitivinicole, cantine che hanno saputo imporre la propria passione e la propria conoscenza realizzando prodotti piuttosto interessanti.
Uno dei comuni più riconosciuti in termini di produzione vinicola nella DOC Isonzo del Friuli è Mariano del Friuli, un piccolo comune situato nel bel mezzo della provincia di Gorizia. In questo comune ha sede Masut da Rive, cantina legata al proprio territorio attraverso la tradizione agricola della famiglia Gallo, proprietaria dell'azienda sin da inizio '900. Essi hanno intrapreso un processo di conversione che ha visto l'azienda di famiglia diventare una realtà produttiva di vini di qualità. Al giorno d'oggi Masut da Rive propone un'interessante linea che comprende, tra i vini bianchi, sia vitigni autoctoni che vitigni internazionali, su cui spicca l'ampio risalto dato agli chardonnay. Decisamente interessante la proposta sui vitigni a bacca rossa, laddove una linea base composta da pinot nero, cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot è affiancata da alcuni vini più complessi, come le riserve in purezza pinot nero Maurus e merlot Semidis o l'assemblaggio Sassirossi, composto da cabernet, merlot e refosco.
Avendo potuto constatare una interessante valorizzazione dei vini rossi da parte di questa cantina, abbiamo deciso di acquistare tre “goriziane” che compongono la proposta iniziale di Masut da Rive, ovvero il cabernet sauvignon, il cabernet franc ed il merlot, tutte in annata 2013. Questi prodotti subiscono una lunga macerazione a temperature controllate e un affinamento di circa un anno in barriques francesi per quanto riguarda il cabernet sauvignon ed il merlot, in acciaio per il cabernet franc.
Masut da Rive – Cabernet Sauvignon 2013
Indicazione di prezzo: attorno ai 12€
Naso: l'analisi olfattiva di questo cabernet sauvignon fa emergere una commistione di sensazioni davvero interessanti. Inizialmente si percepisce un ricordo di terra bagnata piuttosto incisiva, che lascia lentamente il posto a fragranze floreali e fruttate, più specificatamente a note di frutti rossi su cui spicca la fragola.
Bocca: una volta in bocca, questo cabernet sauvignon risulta tipico e congeniale alle caratteristiche classiche del vitigno, con le frequenti sensazioni di frutta matura a pasta rossa unite a più lievi ricordi erbacei e balsamici. In chiusura emerge una decisa nota di cacao. Nulla da eccepire sulla struttura e sulla beva, che risultano frutto di una gestione perspicace delle due componenti. L'azienda non rinuncia ad un corpo intenso, anche a livello alcolico, che risulta quindi interessante e giustificato da ciò che il vitigno tende ad offrire. Allo stesso tempo, questo vino non rinuncia neppure ad una beva piacevole ed appagante, con lievi sensazioni aromatiche che persistono gradevolmente anche a calice ultimato.
Masut da Rive – Merlot 2013
Indicazione di prezzo: attorno ai 12€
Naso: analizzandolo all'olfatto, questo merlot risulta leggermente atipico rispetto alle note classiche di frutti rossi che emergono per il vitigno. In questo caso, al naso spiccano in precedenza ricordi legati alla terra umida, al cuoio e al caffè che lasciano quindi il passo a note di frutta rossa matura. Si notano anche alcuni ricordi vanigliati, frutto del passaggio in barrique per circa un anno.
Bocca: una volta entrato in bocca, questo merlot è capace di superare la logica dell'ordinario senza lanciarsi in inutili voli pindarici. Le sensazioni che regala sono in linea con il vitigno, con un'entrata morbida ben descritta dalle sensazioni di frutta rossa e vaniglia che si possono percepire. Quasi in uscita, comincia ad emergere una presenza tannica tutto sommato rispettabile, a tratti decisa. Il corpo risulta essere un'astuta e piacevole via di mezzo tra un vino dal corpo snello ed un vino mediamente strutturato, nel senso che non pecca di corposità ma non risulta affatto difficile da bere. Riempie bene la bocca, risulta piacevole e per nulla spigoloso, grazie ad un ricordo vanigliato che addolcisce e ammorbidisce un vino comunque capace di risultare tannico, stimolando una riflessione sull'eventuale capacità di invecchiamento del prodotto.
Masut da Rive – Cabernet Franc 2013
Indicazione di prezzo: attorno ai 12€
Naso: all'analisi olfattiva, questo cabernet franc risulta estremamente genuino, autentico. Bevuto comunque giovane, in annata 2013, denota sensazioni primarie di natura erbacea, con piuttosto ovvi ricordi di fieno e di erba appena tagliata. Più secondarie le sensazioni di frutti rossi, con leggere note di terra bagnata e tabacco umido. Naso non particolarmente pungente, ma davvero piacevole.
Bocca: risulta snello e dalla beva agevole, un filo spigoloso grazie ad un tannino vivo senza mai eccedere e ad una lieve punta acidula in uscita. Note erbacee anche in questa fase senza rinunciare ad alcuni ricordi fruttati, su di tutti una sensazione di frutti di bosco a bacca rossa che ricorda, grazie alla sopra citata punta acidula e ad una certa freschezza, frutti quali il ribes o il lampone. Struttura non particolarmente imponente al momento, probabilmente negli anni andrà ad assumere un corpo più intenso. Uscita sufficientemente ampia da essere ricordata con piacere, che sfocia in una persistenza per ora gradevole ma non particolarmente incisiva.
Considerazioni finali: il concetto chiave su cui imbastire questa nostra analisi comincia ad essere chiaro già dal secondo vino, e si confermerà tale fino al termine del nostro assaggio. I vini rossi che abbiamo finora provato di Masut da Rive sono vini estremamente logici ed intelligenti, che non seguono quella volontà di voler piacere a tutti i costi. Definire questi prodotti “standard” nell'accezione tendenzialmente negativa del termine sarebbe una vera e propria azione di poca gratitudine verso il bicchiere appena bevuto, tuttavia, nella logica più pura e genuina del vocabolo, ecco che il suo utilizzo risulta fondamentale per trasmettere ciò che vogliamo raccontare di questi vini. Per farlo, ci poniamo le seguenti domande:
Bisogna chiedere di più ad un vino rosso di Masut da Rive? La risposta è “no”. Al termine del nostro viaggio attraverso questi tre vini rossi abbiamo riscontrato che essi siano prodotti agili e con uno spettro di sensazioni abbastanza gradevoli, tali da poter essere utilizzati con piacere sia in un contesto conviviale che come calice per accompagnare una chiacchierata tra amici. Nulla è fuori posto, a partire dalle sensazioni olfattive davvero tipiche e ben bilanciate. Niente da eccepire neppure in bocca dove, se è vero che non ci siano note tali da far spiccare il volo alle emozioni, non è riscontrabile alcun difetto significativo. Sottolineiamo volentieri la scelta di non ricorrere a sensazioni che amiamo definire “piacione”, ovvero quelle note di morbidezza a volte fuori luogo e fatte per compiacere un pubblico sempre più ampio. Bevuti da giovani risultano decisamente più vivaci senza risultare squilibrati. I connotati di un buon vino da lasciare qualche tempo in cantina ci sono tutti. Sarebbe oltremodo interessante poter provare un'annata più vecchia per giungere alla quadratura del cerchio sulla vera essenza di questi vini rossi, per apprezzarne meglio le doti in caso di una maggiore maturazione.
Cosa aspettarsi da questo vino rispetto ad altri esempi di rossi regionali? Ci sentiamo di poter collocare indicativamente questi prodotti tra i migliori esempi di una fascia “intermedia”, laddove il cliente finale va alla ricerca di un buon vino da regalare o da bere con la propria famiglia (o i propri amici) senza rinunciare ad una spesa intelligente. E' fuori discussione che esistano esempi di vini rossi maggiormente complessi e ricercati, che godono inoltre di una fama maggiore. Alcuni di essi sono più austeri, così come altri risultano fortemente ammorbiditi. Quello di Masut da Rive è un vino con una personalità sufficiente, fatto complessivamente in modo valido e sincero, che gli permette di non sfigurare affatto. Bevendo un calice di vino rosso di Masut da Rive è innegabile riscontrare la capacità di tenere compagnia in quasi tutte le circostanze del quotidiano e ad un prezzo davvero onesto. Infine, non è proprio questo che chiediamo ad un vino?
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