Indicazione di prezzo: attorno ai 18€
Moschioni è un'azienda con sede a Cividale del Friuli, in provincia di Udine, una delle città storiche della nostra regione con una forte identità longobarda che rappresenta oggi una delle realtà più vivaci della DOC Colli Orientali del Friuli. A volte, la grande esposizione che i vini bianchi friulani hanno ottenuto nel panorama vitivinicolo internazionale finisce per oscurare il grande lavoro dei vignaioli nostrani quando propongono vini rossi. L'azienda si propone con una scelta insolita ed audace, proponendo una linea molto intrigante di soli vitigni a bacca rossa, cercando di sfruttare al meglio le peculiarità della zona dei Colli Orientali. Vengono coltivati sia vitigni internazionali che vitigni autoctoni, tra cui spicca la volontà di non dimenticare la tradizione nel proporre il pignolo, il tazzelenghe, il refosco e lo schioppettino, a volte utilizzati in blend come nel caso dei celeberrimi Rosso Celtico e Rosso Real. Il prodotto che abbiamo deciso di provare e recensire è il Rosso in annata 2010, composto in percentuali variabili a seconda dell'annata da uve merlot, cabernet sauvignon, pignolo, schioppettino e refosco.
Naso: note burrose e vanigliate si alternano a più lievi sensazioni di frutti di bosco, piuttosto tipici per le uve utilizzate, con ricordi inoltre di prugna e spezie.
Bocca: decisamente valida e con una netta continuità rispetto alla componente olfattiva, emergono richiami eleganti di frutti di bosco, seguiti da un ricordo vagamente speziato, con note di caffè tostato e di cacao che risultano a tratti più decise senza rinunciare ad essere seducenti. Si percepisce il passaggio in legno, che non risulta pesante e aumenta la complessità del prodotto. Questo Rosso mantiene una facilità di beva davvero intrigante, che lo colloca tra i rossi sufficientemente complessi ma non opulenti.
Considerazioni finali: un bel prodotto, un uvaggio rosso appartenente alla linea “meno nobile” dell'azienda, laddove grandi nomi come il Rosso Celtico o il Rosso Real ne sono i naturali eredi in complessità e ricercatezza. Provato nella sua edizione 2010, è risultato avvolgente, morbido e pieno, a tratti complesso senza però finire per rinunciare ad una beva davvero notevole e seducente, ricca di sensazioni e commistioni tra le più varie, dalle note morbide dei frutti rossi a quelle più austere legate ai richiami al cacao e alle spezie. Un valido prodotto ad un prezzo piuttosto convincente nel panorama dei vini rossi regionali.
Commenti
Posta un commento