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Le Vigne di Zamò – Tocai Friulano Vigne 50 Anni 2011

Indicazione di prezzo: attorno ai 25€

L'azienda agricola Le Vigne di Zamò si trova in località Rosazzo, nei pressi di Manzano, in provincia di Udine. Si può pertanto fregiare della denominazione di provenienza Colli Orientali del Friuli e, nel panorama regionale, rappresenta un'azienda storica. Negli anni ha proposto dei vini sia bianchi che rossi che hanno fatto da capostipite per i vini regionali, come il Ronco dei Roseti, salito alla ribalta per essere stato il primo vino rosso friulano premiato con i celeberrimi 3 Bicchieri. Non fa eccezione questo Tocai Friulano Vigne 50 Anni, che abbiamo provato e recensito in edizione 2011 per i nostri lettori. Rilevante il fatto che questo prodotto subisca una macerazione a freddo del 30% delle proprie uve.

Naso: molto fruttato, con sentori di albicocca e pera matura, tuttavia non particolarmente ampio. Si accavallano sensazioni che, sebbene siano oggettivamente distinguibili, a tratti risultano un po' troppo sovrapposte e disposte in maniera quasi casuale.

Bocca: risulta intenso ma piuttosto che riempire di sensazioni tipiche, quali quelle note maggiormente vegetali e amaricanti, emergono sensazioni fruttate e morbide, particolari, probabilmente fuori contesto e a tratti persino invadenti. La caratteristica nota ammandorlata si percepisce appena in chiusura, laddove risulta comunque poco intensa. Sapidità giusta e beva tutto sommato ordinaria, non agilissima ma nemmeno impegnativa.

Considerazioni finali: oggettivamente è impensabile poter associare questo friulano ad un prodotto ordinario, specialmente per la provenienza e la storia che esso promette di mantenere, tuttavia paga una sovraesposizione mediatica ingiusta per quelle che sono risultate essere le sue peculiarità. Questo vino probabilmente ha ottenuto un ruolo nell'immaginario dei vini bianchi in passato che ora non è in grado di avvicinare nuovamente e che, al cliente finale attento, sarà più facilmente associabile ad un prodotto deludente che ad uno sorprendente. A nostro parere è un vino troppo delicato, fruttato e lieve per poter competere con i friulani austeri, minerali e strutturati che solitamente strappano applausi. Ribadiamo comunque la buona fattura tecnica di questo prodotto, che tuttavia non rientra nei nostri canoni di eccellenza per un vero friulano, soprattutto in termini di tipicità. Paga inoltre un rapporto qualità prezzo da cui ci si può tranquillamente aspettare di più.

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