Petrussa è un’azienda che ha sede ad Albana di Prepotto, in provincia di Udine. L’azienda è stata fondata nei primi anni del secolo scorso, ma la svolta è avvenuta quando, nel 1986, i fratelli Gianni e Paolo hanno deciso di dedicare la loro vita all’azienda che era da sempre stata di proprietà della famiglia, passando di generazione in generazione attraverso il loro nonno ed il loro padre. Nel fare questa scelta, hanno rinunciato ad una vita più comoda per rincorrere un sogno, quello di vedere i frutti del duro lavoro nei campi al fine di ottenere vini di qualità.
Situata nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, Petrussa è una realtà molto interessante. Le tecniche di coltivazione sono a basso impatto ambientale, al fine di salvaguardare la natura, il produttore ed il consumatore, garantendo un equilibrio capace di rendere il vino sempre ricco di personalità e con un forte legame con il territorio e l’annata in cui viene prodotto.
Abbiamo parlato in numerose occasioni di alcuni vini dei Colli Orientali, sottolineando come questa zona si possa definire quasi un “cru” magnificamente adatto alla produzione vitivinicola, in special modo per i vini rossi. Quest’oggi abbiamo deciso di approfondire un vigneto autoctono storico e ricco di sfumature interessanti, capace di risvegliare nella mente degli appassionati di vino delle autentiche emozioni. Parliamo dello Schioppettino di Prepotto, vitigno a bacca rossa che garantisce un prodotto molto stuzzicante, un vero e proprio ambasciatore della storia e della cultura vinicola di questo lembo di terra, capace di mantenere intatte da secoli l’eleganza e le spiccate note speziate che lo contraddistinguono.
Questo vino proviene da vigne di un’età matura ed effettua una sosta in barrique piuttosto lunga, a cui segue un affinamento in bottiglia per completare il processo di maturazione.
Naso: emergono sensazioni molto interessanti e piacevoli di pepe e spezie, che a tratti convergono in sentori vegetali intervallati da piacevoli note di frutti di bosco, quali il ribes ed il mirtillo. All’analisi olfattiva, risulta decisamente elegante e raffinato, capace di stuzzicare l’immaginazione e di invogliare piacevolmente alla beva.
Bocca: risulta se possibile ancora più fine ed elegante di quanto l’olfatto possa suggerire. Sensazioni morbide si alternano a momenti ricchi di spunti speziati davvero interessanti, i quali non vanno a stravolgere in alcun momento l’equilibrio generale del prodotto, che rimane senza dubbio uno dei punti di forza di questo vino. Il finale, dotato di un tannino acido al punto giusto, appare come la perfetta continuazione del prodotto, lasciando poi spazio ad una persistenza davvero piacevole che ricorda in maniera spiccata il mirtillo. Non si tratta di un vino dotato di una struttura particolarmente intensa, tuttavia l’agilità di questo Schioppettino, unita ad un’innegabile eleganza, permettono di scomodare paragoni con i più raffinati Pinot Neri d’oltralpe. Il corpo snello, in conclusione, ne facilita la beva, che appare incredibilmente semplice.
Considerazioni: un prodotto davvero notevole, che ci sentiamo di consigliare vivamente. Equilibrio e raffinatezza sono i punti di forza assoluti di questo autoctono friulano a bacca rossa, capace di dare enormi soddisfazioni senza appesantire in alcun momento. Le potenzialità di invecchiamento, infine, sono davvero enormi, pur risultando completo ed estremamente gradevole già in giovane età.
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