Indicazione di prezzo: attorno ai 18€
Ci apprestiamo a recensire il merlot base di Borgo del Tiglio, sempre se si può parlare di un prodotto “base” per quanto riguarda i vini di Nicola Manferrari. Indubbiamente si tratta di una delle aziende più riconoscibili nel panorama regionale, per degli standard qualitativi estremamente alti e per la ricercatezza quasi maniacale che il produttore riserva ad ogni singolo vino che produce. Esiste inoltre una linea di prodotti riserva, che comprende vini quali Studio di Bianco, Rosso della Centa e Ronco della Chiesa, che si sono imposti da molti anni quali simboli del Friuli enologico in termini di complessità e di iconicità.
Naso: racchiude al suo interno tutto ciò che ci si potrebbe attendere da un vino rosso. Spiccano sensazioni tra le più varie, che includono uno spettro olfattivo talmente ampio da riuscire a sorprendere anche dopo numerosi minuti. Un osservatore attento sarà in grado di riconoscere sentori di caffè e cacao amaro, spezie, frutta a bacca rossa, cuoio, terra umida, mentolo e vaniglia, tipica del passaggio in legno.
Bocca: risulta, inizialmente, particolarmente rustico e quasi speziato. Successivamente però compie, nel palato, una sorprendente e netta evoluzione, riscontrabile anche in altri prodotti di Borgo del Tiglio. Appare dunque come un vino dal carattere marcato, dove spiccano note piuttosto evidenti di inchiostro e china. Non si presenta con un corpo particolarmente ampio ma non risulta nemmeno troppo snello ed agile, accompagnato da note leggermente balsamiche e di terra bagnata che anticipano un'uscita contraddistinta da una sensazione acidula ben combinata alle note di frutta rossa golosa tipiche del merlot. Queste peculiarità strutturali conferiscono al prodotto una beva agile ed una possibilità di abbinamento piuttosto ampia. La persistenza inoltre appare leggermente burrosa e morbida, risultando il punto esclamativo su un vino di grande personalità e qualità.
Considerazioni finali: senza ribadire nuovamente i concetti appena espressi, ci vogliamo per una volta soffermare principalmente sulla possibilità di acquistare un vino rosso regionale di grande caratura e complessità ad un prezzo competitivo sul mercato, poiché si inserisce in una fascia "entry level" spesso popolata da prodotti il cui rapporto qualità-prezzo non può lontanamente competere con un vino prodotto con l'accuratezza e la ricchezza di dettagli, quasi artistica, che il produttore conferisce ad ogni sua creatura.
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